...di un libro di un romanzo di una sceneggiatura... veramente potente... un ritratto di milano straordinario... spero che qualcuno abbia il coraggio di pubblicarlo. altro che comencini.
"Una mattina d’estate a Milano può capitare di sentire un odore acre, a metà tra i sottaceti e il pesce marcio… orribile, fastidioso. Anche quando non ci sono i sacchi della spazzatura in strada la puzza si può ritrovare ovunque. Sembra avvolgere la città assieme all’umidità, l’ozono, i barboni che chiedono qualche spicciolo e i nomadi che suonano il violino e la fisarmonica a tutte le ore del giorno su qualunque mezzo pubblico. [...]"
"Milano di notte sembra un pezzo di Koyanisqatsi, tutto a velocità schizoide, gente livida, sporco ovunque, ragazzine dell’est e travestiti del sud del mondo ad animare il meretricio moderno. Guardi fuori dal finestrino e ti senti al di qua dell’acquario. Protetta, senza saper dire perche'. [...]"
"Domenica pomeriggio, stazione Fs di un paese ai bordi dell’impero. Eurostar per Roma, grigio e rosso, cento per cento design italiano, pezzo enorme di scotch telato grigio tra una carrozza e una finestra. Tu sbatti le ciglia, riguardi e ti dici che no, non è possibile, è uno scherzo, avevi visto i treni imbrattati dai graffiti, le carrozze sporche, ma la pezza gigante di scotch sul treno no. [...]"
"Paralizzato in auto, assediato dagli scooter. Caschi firmati, tutti chiusi con l’aria condizionata, e il cellulare all’orecchio. I motociclisti hanno il cellulare incastrato nel casco e parlano anche loro. Ma cos’hanno da dirsi? E pensi che ti vergogni in mezzo a questi, non li conosci, ma ti fanno orrore lo stesso."
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