Moasca, capitale del mondo
"Basta tornare nell’Arbat per ricordarsi che Mosca è una metropoli da 11 milioni di abitanti. L’antica Ulitsa Arbat è un mercato a cielo aperto davanti alla casa dove visse il poeta Puskin prima di trasferirsi a Pietroburgo e morire in duello. In piazza, la stazione della metro ha la forma di una stella rossa. Qui puoi cominciare un tour parallelo nei sotterranei della città, nella metropolitana più bella del mondo, forse anche la più efficiente. Stazioni come opere d’arte: lampadari, mosaici, affreschi, statue. I migliori artisti russi si alternarono a decorare, progettare, dipingere. E se riesci a non perderti tra le stazioni segnate in cirillico, è bene fermarsi almeno a Ploshchad Revoljutsii, Park Kultury (fuori, c’è la casa di Tolstoj e il grande Gorkij Park) e Majakovskaja. [...] Fuori, in negozi dove trovi tutto, dal costoso caviale alle divine aringhe, dal pane alle brioche, dalle matrioske a confezioni dal contenuto incomprensibile, donne e uomini si aggirano con cesti in mano. «Fanno la spesa? Ma che ore sono?», chiedo. Ivan e Lena ridono: «Siamo a Mosca, non a New York». (Matteo Nucci, XL)

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